Agevolazioni fiscali per nuovi Imprenditori Agricoli

Nuova Agevolazione fiscale per nuovi imprenditori agricoli che vogliono interfacciarsi con la terra, l’imprenditoria agricola si conferma una delle valide alternatine per creare facilmente un azienda propria.

Esonero contributivo anche nel 2018 per chi vuole intraprendere l’attività di imprenditore agricolo e contratti di affiancamento per lo scambio di competenze: sono entrambe misure per l’Agricoltura inserite nella Legge di Bilancio, con l’obiettivo di promuovere l’imprenditoria in un settore in cui l’Italia esprime eccellenze.

Sgravio contributi

Si tratta di una misura prevista dalla manovra dell’anno scorso per le Agevolazioni fiscali per nuovi Imprenditori Agricoli (commi 344-345, legge 232/2016) ora prorogata: i giovani fino al compimento del 40esimo anno di età che si iscrivono nel 2018 per la prima volta (comma 117) alla previdenza agricola non versano contributi per tre anni sui contributi. Dopo i primi tre anni, l’esonero si trasforma in uno sconto al 66% per ulteriori 12 mesi e al 50% per altri 12. In tutto, quindi, l’agevolazione dura cinque anni e non è cumulabile con altri incentivi contributivi.

La misura non influenza minimamente la formazione della pensione: pur non versando i contributi teoricamente dovuti, gli imprenditori agricoli maturano la prestazione pensionistica piena come se avessero pagato i contributi IMPS ma risparmiando tutta la somma dovuta.

Questa agevolazione riguarda invece i nuovi coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali: chi era già iscritto non accede al beneficio.

La legge sulle agevolazioni fiscali per i nuovi imprenditori agricoli per l’anno 2018, investire sull’agricoltura con più occasioni di ricevere contributi a fondi perduto dalla EU!

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